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TONY FORTUNATO

Tony Fortunato è un polistrumentista e produttore autodidatta. Il suo percorso inizia con uno studio rigoroso della chitarra, consolidato nel tempo attraverso masterclass con turnisti di rilievo come Giorgio Secco e Luca Colombo. Questa base tecnica, maturata con disciplina e ricerca personale, è stata il punto di partenza per lo sviluppo di un profilo artistico poliedrico.

Dal 2020 intraprende una sfida totale, investendo ogni risorsa nello studio della produzione e nell'apprendimento di basso, tastiere, percussioni e tecniche di mixing. Questa evoluzione gli permette di curare il sound design e la post-produzione vocale per progetti internazionali, inclusa la collaborazione del 2024 con l'attrice statunitense Katie Chonacas (nota per il ruolo di protagonista del video ufficiale di “Who Knew” di P!nk e per i suoi ruoli cinematografici hollywoodiani e in celebri serie TV). Per l'artista, Tony firma la produzione sonora del singolo poetico “Last Train to Paris” e della raccolta multimediale “Reflections of an Actor”, posizionandosi come uno dei pochi produttori italiani con un'esperienza reale e documentata nella sonorizzazione di NFT internazionali e opere audio-visive di nuova generazione nell'ecosistema Web3.

La sua crescita artistica passa attraverso la sperimentazione visiva e sonora su YouTube e la pubblicazione di lavori come “Night Shift”, fino alla creazione di un network globale. Oggi coordina collaborazioni internazionali di prestigio, come quelle nell’album “Leave the World Behind”, che vanta i contributi di Jaidy Zavala, Vimoksha (Emina Bajtarević; Golden Buzzer a Croatia's Got Talent, 2023), Angarita (artista colombiana dal forte potenziale internazionale) e Abigail Bignell.

Il 2026 segna l'uscita del nuovo EP di 6 tracce, Blueprint: una sintesi tra anima Urban-Pop, inediti di ricerca e cover reinterpretate con un sound cross-culturale. Per questo progetto, l'artista sceglie di elevare ulteriormente lo standard qualitativo affidando il mix e il mastering a un team di eccellenze mondiali, collaborando con sound engineer del calibro di Mariano Beyoglonian (vincitore di due Latin Grammy), Romuald Klemm (Warner e Universal Music), Jimmy Cucchiara e Fabio Maiorano.

Le sue reference musicali delineano un profilo artistico curioso e stratificato, che spazia dal rock e pop internazionale di band come Avenged Sevenfold, Dire Straits, Led Zeppelin e Fleetwood Mac fino alle ritmiche funk di Nile Rodgers. Fondamentale è l'influenza di Armik per la fusione di gipsy jazz e flamenco, a cui si uniscono il pop colto degli ABBA, dei Supertramp, degli Steely Dan, Daft Punk, Anderson .Paak e le tendenze globali del J-Pop/Rock contemporaneo (Zutomayo, Yoasobi) e del jazz (Chet Baker, Miles Davis). Nella sua discografia spiccano brani come “Desde cero” (Semifinalista all'International Songwriting Competition), “En su lugar”, “Departed”, “Same sun” e “Fly me to the moon”.

L'artista opera come supervisore artistico del progetto coordinando in totale indipendenza creativa un network globale di professionisti e curando personalmente l'estetica visuale. Il suo target di riferimento è un pubblico curioso e cosmopolita compreso nella fascia 18-40 anni. Attraverso la sua musica punta a raccontare l’emozione pura catturata nell’istante creativo, con l'obiettivo di affermarsi nel panorama Urban Pop internazionale nel biennio 2026-2027.