Il progetto delle Suore Bologna nasce nel 2015 dal cortometraggio documentario “AMARE” della regista e pianista Ima Caforio, presentato fuori concorso al Festival di Cannes. L'ispirazione originaria si deve a Suor Alberta, la prima religiosa a suonare il pianoforte davanti al Papa; il suo sogno di far parte di una band viene oggi portato avanti dal gruppo, che la considera il proprio angelo custode. Fortemente ispirata allo spirito di “Sister Act”, questa comedy band è una comunità di donne — madri, amiche e sorelle — unite dalla musica per trasmettere gioia, forza e solidarietà dopo aver affrontato le sfide della vita.
Dal 2017 il gruppo realizza annualmente la cover di un brano del Festival di Sanremo, pubblicando il video prima della fine della kermesse e conquistando sempre il podio. Anche quest’anno hanno cantato e ballato per le strade, sotto i portici di Bologna e davanti a San Petronio sulle note di “Per sempre sì” di Sal Da Vinci, ottenendo subito un grandissimo successo sul loro canale YouTube.
I loro video musicali e gli arrangiamenti travolgenti continuano a sorprendere e conquistare il pubblico di tutte le età; tra questi, è diventata viralissima la loro personale versione di “Zitti e Buoni” dei Måneskin. Questo successo mediatico le ha portate spesso in TV, con partecipazioni a programmi RAI come Unomattina e La Vita in Diretta, fino al recente servizio speciale di 7 minuti a loro dedicato da Studio Aperto su Italia 1.
La formazione dal vivo, guidata dalla lead voice e art director Ima Caforio (che cura arrangiamenti e cori), oscilla tra i 9 e i 15 membri e propone un repertorio di generi popolari reinterpretati con un tocco unico. Il gruppo ha raggiunto una grande popolarità arrivando alla finale di “Tu sì que vales”, confermando il proprio valore con la partecipazione a “Eccellenze Italiane” su RAI e con un servizio sul TG2000. Nonostante il successo, la band mantiene una forte vocazione benefica, utilizzando la propria notorietà per sostenere chi ha più bisogno.