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ROCKET B

Rocket B, nome d’arte di Michele Arriu, fin da piccolo ha sempre fatto beatbox. Con il compimento dei 18 anni, la sofferenza dovuta alla perdita di amori e amicizie per cause di forza maggiore lo porta a cercare uno sfogo nella musica. Inizia così a scrivere sui beat trovati su YouTube, fino a studiare produzione musicale per creare da solo le proprie sonorità. Ha sempre amato il gioco di squadra, tanto che oggi sta lavorando a un album dedicato alla “Tribù”, un progetto nato per richiamare spiritualità, connessione ed energia tra le persone. Le sue influenze nel rap spaziano tra Gemitaiz, MadMan, Salmo, Marracash e Noyz Narcos: artisti capaci di unire introspezione, tecnica e impatto emotivo. Per quanto riguarda la musica house ed elettronica, ama le sonorità tribali e spirituali, ricche di tamburi, conga e darbouka, ispirandosi a tracce come “Morenita” e alle vibrazioni di Hvmza. Allo stesso tempo apprezza anche sonorità techno più dure e ipnotiche, come quelle di Charlotte de Witte. Suona a livello amatoriale la tastiera e si è formato musicalmente anche tramite un corso da producer e mix&master. Ultimamente propone musica adatta a tutte le età, con sonorità soft, coinvolgenti e ballabili, cercando di raggiungere un pubblico il più ampio possibile. Naturalmente, i gusti restano soggettivi, ma l’obiettivo è creare vibrazioni capaci di unire le persone. Attraverso la sua musica vuole raccontare l’unione, la speranza e la forza di rialzarsi dopo la sofferenza che negli ultimi anni ha segnato molte vite. Il messaggio è semplice: non bisogna mai mollare, perché spesso la vera forza si trova proprio dove non si pensava di poterla trovare. Il suo obiettivo è diventare completamente autonomo, autoprodursi e portare un nuovo stile musicale che possa trasmettere spensieratezza, energia positiva e connessione tra le persone. Trasformare questa passione in un lavoro sarebbe il traguardo più bello da raggiungere.