Il progetto Froyd prende vita nel gennaio del 2025, tra le nebbie di un inverno che segna la svolta artistica di Andrea Frosi. Dopo un solido percorso come chitarrista e busker, Andrea decide di esplorare la dimensione solista e cantautoriale, mettendo a nudo la propria visione musicale.
Le radici di Froyd affondano nel Blues e nel Rock più viscerale, attingendo alla forza espressiva dei grandi chitarristi degli anni Settanta, come Jimmy Page e Jimi Hendrix. Un amore per le sei corde nato a soli dieci anni, coltivato prima attraverso studi privati e poi perfezionato presso la storica scuola di musica milanese NAM. La scoperta della voce arriva più tardi, durante la pausa forzata della pandemia: un momento di isolamento trasformato in opportunità per sperimentare e padroneggiare questo nuovo strumento.
Il nucleo della sua produzione è racchiuso in brani come Déjà vu, Manifesto e Tuo, disponibili su tutte le principali piattaforme di streaming. In questi lavori, la tecnica chitarristica si fonde con una scrittura che punta alla sostanza.
Dietro Froyd gravita un team affiatato che ne cura l’estetica e il suono: Nubula (produzione e arrangiamenti), Eliachesuona (autore), Cecilia Miradoli e Livrea (vocal coach), Kimerica (social media & visual identity), Ivan KP(foto e video) e The Passenger (artwork). Nelle esibizioni dal vivo, l'energia del progetto è amplificata dalla band composta da Gianluca Pistani, Federico Negro e Aleister Pasciolla.
La musica di Froyd si rivolge a una generazione che non si riconosce nella piattezza del mainstream attuale. Il suo obiettivo è costruire una narrazione alternativa, capace di offrire una condivisione umana e autentica delle ansie e delle speranze che definiscono i giovani di oggi. Per Andrea, vivere di musica non è solo un obiettivo a lungo termine, ma l'unica strada possibile per dare senso al proprio percorso.