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ALE VARRONE

Alessandro Varrone è nato a Cuneo il 4 luglio 2003 e vive a Boves, un paese di circa diecimila abitanti situato ai piedi delle montagne. Fin da piccolo è sempre stato abbastanza indipendente: i suoi genitori gestiscono un magazzino edile e, proprio per questo, erano spesso assenti. Durante il giorno stava con mamma Lalla, la donna delle pulizie, mentre la sera riusciva a scambiare qualche parola con i genitori, anche se non sempre il clima in casa era sereno. Il rapporto con la scuola non è mai stato semplice e, forse, non ha mai sentito davvero il bisogno di costruirne uno positivo. Durante gli anni delle superiori ha cambiato quattro scuole in cinque anni. Una volta terminati gli studi il suo obiettivo era trovare stabilità, costruirsi un’indipendenza economica e capire quale fosse il suo posto nel mondo. Per questo ha iniziato a lavorare come muratore. Durante le pause pranzo, lontano da casa, ha iniziato a scrivere i suoi primi pezzi, utilizzando basi strumentali trovate su YouTube. Ma non gli bastava. Così, la sera, ha iniziato a ristrutturare una vecchia stalla di famiglia, trasformandola nel suo studio prove, che ancora oggi chiama “la stalla”, proprio per le sue origini. Lì ha iniziato a invitare produttori e musicisti per sperimentare e dare forma alle tante idee che gli passavano per la testa. Ancora oggi, insieme alla sua band, continua a ritrovarsi in quello spazio per provare e creare. La musica è sempre stata una presenza costante nella sua vita. Da bambino andava dal tabaccaio per comprare chiavette su cui salvava le sue playlist. Ha studiato pianoforte per diversi anni, anche se non ha mai trovato un insegnante capace di trasmettergli una vera passione per lo strumento. Alessandro ama l’inventiva, la possibilità di creare linee melodiche proprie, analizzare ogni singolo strumento e comprenderne il ruolo all’interno di un brano. Crede che la musica sia in grado di generare sensazioni uniche, imparagonabili a qualsiasi altra esperienza: potrebbe passare ore ad ascoltare jam session blues o country. È anche un appassionato di Terence Hill e del mondo western, elementi che spesso cerca di richiamare nei suoi pezzi. Lo affascina l’idea di mettere a confronto, in modo imparziale, il mondo e le abitudini di oggi con quelle di un tempo. Col passare degli anni ha maturato una consapevolezza chiara: ciò che vuole fare nella vita è esprimersi attraverso la musica, raccontare agli altri ciò che gli passa per la testa. Per lui la musica è tutto: è vita, felicità e tristezza. Immagina spesso come sarebbe vivere in un film senza colonna sonora, e la risposta è semplice: sarebbe come una vita priva di emozioni.