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RAWSTRINGS

Nati nel cuore ruvido delle periferie milanesi nel 2022, i RAWSTRINGS sono una band che non ha mai avuto paura di cambiare pelle. Dopo diversi cambi di formazione, trovano il loro assetto definitivo un anno fa: cinque teste, un’unica direzione: la musica, vissuta come necessità più che scelta.
Sul palco portano energia pura: Dan Berardi alla voce, Gabriele “Lele” Giugni e Lorenzo Pace alle chitarre, Davide Parro al basso e Matteo Malgari alla batteria. Ognuno con un background diverso, tutti con lo stesso fuoco addosso. Il risultato? Un sound che non si lascia incasellare, contaminato, istintivo, vivo.
Il 27 marzo è uscito Non Fare Così, un singolo che apre le porte al loro primo EP e segna un nuovo capitolo del loro percorso. Prima di questo, hanno già lasciato il segno con Take Me, Pardonne Mon Enfant e una reinterpretazione intensa di Ragazzo di Strada dei Corvi.
Oggi sotto l’etichetta Matilde Dischi, i RAWSTRINGS lavorano spesso con i RecLab Studios di Larsen Premoli, dando forma a un suono sempre più definito e riconoscibile. Di recente, hanno iniziato anche una collaborazione con Anthem Studio, aggiungendo un’estetica visiva fresca e curata alla loro identità.
Il loro pubblico? Giovane, libero, senza etichette. Gente che vuole vivere la musica senza filtri: ballare, sudare, urlare.
Nei loro brani convivono storie di riscatto, desiderio, amore, carnalità e disillusione. È musica che graffia ma allo stesso tempo unisce, che parla di sogni ma anche di come a volte si infrangono.
I RAWSTRINGS non inseguono una meta precisa: vogliono solo suonare, divertirsi e far casino nel modo più autentico possibile.
Dove li porterà questa strada? Non è dato saperlo. Ma una cosa è certa: non passeranno inosservati.