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TOMMASO BEBI

Nato a Poggibonsi e cresciuto ad Arezzo nel 1988, Tommaso Bebi ha costruito la propria vita su un solido senso del dovere, dedicandosi prima a una brillante carriera accademica e poi a quella professionale. Nel 2011 scrive e registra il suo primo album, “Solo un’utopia”, che sceglie però di non pubblicare, lasciandolo nel cassetto per oltre dieci anni. La sua vita si sposta tra Roma e Milano, dove si afferma come manager di un'azienda Tech, lasciando inizialmente poco spazio all'espressione artistica a causa di una routine frenetica e formale.
Oggi Tommaso ha deciso di non nascondere più la sua passione per il canto e la scrittura. La sua filosofia è chiara: si può essere se stessi e fare musica con autenticità, senza l'ossessione del successo a ogni costo o il timore del giudizio. Se di giorno riveste il ruolo di manager, di notte ritrova la sua dimensione cantautoriale, conciliando la musica con le responsabilità familiari. La sua è una sperimentazione curiosa che affonda le radici in generi diversi, dal metal dei Manowar al funk, ma che trova la sua vera costante nel cantautorato italiano, con una particolare attenzione ai testi e ai messaggi profondi nascosti dietro narrazioni semplici.
La sua produzione è varia e coerente al tempo stesso. Già nel 2011 si era fatto notare con “Sabato Mattina”, brano swing e ironico presentato a Sanremo Social, che ottenne un ottimo riscontro radiofonico. Successivamente, la nascita della figlia ispira “La Nascita di Giancamilla”, una canzone pop dolce e autoironica che segna il suo effettivo ritorno alla scrittura. Il vero manifesto del suo nuovo corso artistico è però “37 e mezzo”: un brano introspettivo che celebra il "delirio lucido" della presa di coscienza. Qui l'età diventa uno stato febbrile che spinge alla ribellione contro gli schemi quotidiani e le maschere sociali, invitando chiunque si senta intrappolato a riprendere in mano le proprie passioni.
Per portare avanti questo progetto, Tommaso fonde le sue due anime: il cantautore si affida alle capacità organizzative del manager, costruendo un team professionale che include realtà come la Red&Blue di Marco Stanzani per le PR e il regista Niccolò Lorini per i videoclip. Con un target che spazia dai 12 ai 45 anni (con una leggera prevalenza femminile), Tommaso punta a un’affermazione che gli permetta di autofinanziare la propria produzione artistica in modo costante, mantenendo vivo il sogno di traguardi ambiziosi come il disco d’oro o il palco di Sanremo. L'obiettivo ultimo resta quello di raccontare una profondità accessibile, dove la musica diventa uno strumento di libertà e di nuovo inizio.