biovoid è un progetto musicale italiano nato nel novembre 2017 dall’unione di Massimiliano Guida (voce) e Domenico Giordano (chitarra e basso), insieme ad Adriano Giordano, coinvolto nella fase iniziale del progetto. Fin dagli esordi, la visione dei biovoid è stata quella di fondere linguaggi musicali differenti, dando vita a un sound personale e non riconducibile a un unico genere, capace di muoversi tra atmosfere più intime e approcci elettronici e sperimentali.
Dopo la pubblicazione dei primi singoli, il progetto evolve in modo significativo con l’ingresso di Fortunato Serranò, fonico e polistrumentista, che diventa una figura centrale nello sviluppo della produzione e degli arrangiamenti. Il suo contributo segna un passaggio decisivo verso una maggiore cura del suono, una ricerca più profonda sulle texture e una visione produttiva sempre più definita.
Accanto alla musica, i biovoid costruiscono un forte immaginario visivo grazie alla collaborazione con Francesco “Deddì” Calendini, autore delle cover art di diversi brani, tra cui “Invincible” e “No Land”, capaci di tradurre visivamente il mondo emotivo del progetto. Nel tempo, il dialogo tra musica e arti visive si arricchisce grazie a collaborazioni con artisti come Giampiero Wallnofer, autore della cover di “Hypnagogia”, e Roberto Recchioni, che firma l’artwork di “Far Beyond”, primo singolo pubblicato con l’etichetta Sorry Mom!.
Nel 2025 i biovoid pubblicano il singolo “Invincible”, un brano alternative rock dal forte impatto emotivo, che affronta il tema della fragilità e della necessità direstare saldi di fronte alle difficoltà. Il videoclip ufficiale del brano ottiene importanti riconoscimenti in ambito cinematografico, venendo selezionato e premiato al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, il secondo più antico d’Italia dopo la Mostra del Cinema di Venezia, e al The Hague Film Festival.
Questa fase rappresenta un momento di maturazione artistica per i biovoid, che consolidano un percorso in cui musica e immagine dialogano in modo sempre più consapevole, dando forma a un progetto che continua a muoversi tra sperimentazione, introspezione e identità visiva.