Tack At, sta per "the artist commonly known as technogod". Nel 1990 Technogod esordisce con l’EP “Cola Wars”, pubblicato dalla label inglese Nation Records, guidata da Aki Nawaz. Quest'ultimo dopo aver avuto un incubo ascoltando la band, decide di contattarli: un episodio che diventa quasi mitologico e che segna l’inizio di una relazione importante.
L’esordio colpisce subito la scena inglese e inserisce Technogod in quel contesto post–acid house che include realtà come Pop Will Eat Itself e Jesus Jones. Personaggi chiave come John Peel, Andy Weatherall e Dave Angel programmano il disco nelle loro trasmissioni radiofoniche e nei DJ set. Segue una breve tournée londinese.
Nel 1993 la band registra il primo album, “Hemo Glow Ball”, per Contempo Records (Firenze), con la coproduzione di Roli Mosimann, già noto per il lavoro con Young Gods e The The. Il disco fonde elettronica, rock e rap in una forma personale e non allineata, suscitando interesse in tutta Europa e portando la band in tournée come supporto ai Consolidated di San Francisco.
Negli anni successivi Technogod apre concerti per Meat Beat Manifesto in Francia e segue gli Young Gods nel tour italiano. Dopo il fallimento di Contempo e una serie di problemi legali, il progetto reagisce invece di fermarsi: nasce il collettivo Alieni della Lost Legion, attraverso cui vengono prodotti lavori più elettronici e ambient come Ohmega Tribe e B9D-Vine, pubblicati sia in Europa che negli Stati Uniti.
Parallelamente arrivano collaborazioni, remix e commissioni: Casino Royale, Bluvertigo, La Crus, Mau Mau, Young Gods, oltre a jingle pubblicitari per brand come Ceres e Volkswagen.
Nel 2006 esce “2000 Below Zero”, un album denso, complesso, saturo di idee e suoni. Pubblicato in Italia da Vox Pop / BMG, ottiene licenze per Francia, Germania, Austria e Svizzera. Seguono nuovi concerti e tournée, con band come Papa Brittle, Young Gods, Napalm Death e Asian Dub Foundation. Nel 1998, però, la band entra in una fase di pausa e rimodulazione, con l’uscita di alcuni membri fondatori.
Il progetto non scompare, rimane in sordina ma continua a mutare. Tra il 2001 e il 2002 y:dk realizza “Undo”, seguito da diversi side project: “>>” (2000), “Labiale” (2004) e “Ramsazzizz” (2008).
Nel 2009 Technogod torna con “Pain Trtn Ment (l’intrattenimento del dolore)”, un lavoro che mantiene vivo lo spirito ironico, sarcastico e rabbioso del progetto, miscelato a sonorità rock-funk ed elettroniche.
Il 2011 segna una trasformazione identitaria: con il quinto album “Whelm”, Technogod diventa Tack At. Un cambio di nome che non è una rottura ma una sintesi: the artist commonly known as Technogod.
Tack At è secco, tagliente, snello, agile.
Segue il mini-LP “Re)sound EP”, raccolta di remix e reinterpretazioni di brani da “Whelm”, con contributi di Bologna Violenta, Lorenzo Montanà (Tying Tiffany), His Clancyness, Stato Sociale e Perturbazione.
Nel 2017 Loz e y:dk collaborano con Jean Lux Boka e Fredbo (cofondatore originale dei Technogod) per “Dusting the Plants”, secondo album del progetto darkbeat Armoteque.
Dopo un lungo periodo di gestazione, influenzato dalle dissonanze della realtà contemporanea, nasce il nuovo disco “Nausea”, pubblicato da Overdub Recordings di prossima uscita.