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FIL

FIL, all’anagrafe Filippo Filidei, nasce a Faenza nel 1992. Cresciuto tra Imola e Marina Romea, inizia il suo percorso musicale con il rap di protesta, pubblicando i primi lavori sotto lo pseudonimo di Flep. L’esperienza in Spagna segna un punto di svolta nella sua carriera: qui Fil trova nella chitarra uno strumento centrale per esplorare nuove sonorità e tematiche, tra cui l’amore, avvicinandosi alle sfumature del flamenco.
Nel corso degli anni vive e lavora in Spagna, Uruguay, Australia e Londra, esperienze che arricchiscono la sua visione artistica e alimentano il desiderio di raccontare emozioni e storie attraverso la musica. Dopo una fase iniziale di autoproduzioni, decide di concentrare le energie su un progetto più strutturato e da un paio d’anni propone materiale in studio con il supporto di Lorenzo Avanzi, producer e videomaker.
Amante della musica in senso ampio, durante l’adolescenza si avvicina al reggae, mentre l’ispirazione alla scrittura nasce dal rap italiano degli anni ’90, con riferimenti come Kaos One, Uomini di Mare e Lou X. Parallelamente si sviluppa una forte passione per il rap spagnolo, tuttora predominante nei suoi ascolti, oltre che per il flamenco e altri generi. Il gruppo spagnolo Extremoduro rappresenta un punto di accesso alla scrittura rock, dopo un precedente interesse per il rock psichedelico.
Il suo processo creativo è caratterizzato da periodi di immersione totale nei generi che, di volta in volta, ne influenzano la scrittura. Ogni brano racchiude una storia e un sentimento legati a situazioni di vita comuni e condivisibili. La musica diventa così uno spazio espressivo in cui ogni genere, come un colore, contribuisce a definire l’atmosfera emotiva dei brani.
Fil suona chitarra, tastiere e batteria, utilizzando loop dal vivo per accompagnarsi nelle performance. Oggi il suo stile fonde cantautorato, R&B e rap, sperimentando di volta in volta nuove direzioni che spaziano dal rock ai ritmi latini ed elettronici, confermando una spiccata versatilità artistica.