Blynch, alter ego musicale di Gian Marco Bellone, prende vita ufficialmente nel 2024. Gian Marco tuttavia scrive, compone, canta e registra la sua musica dall’età di 15 anni, completamente da autodidatta.
Le sue influenze vanno dal britpop anni 90’ degli Oasis e dei Supergrass al bedroom pop / slowcore moderno di Salvia Palth e dei Crywank, influenza principale per il suo ultimo lavoro in uscita: l’EP “La Stasi dei Fantasmi”.
Blynch cura autonomamente l’arrangiamento dei suoi brani, registrando tutto in un piccolo studio casalingo: dal basso al piano alla batteria, alle voci, per poi affidarlo a produttori che sposano in pieno la sua visione di sound, e che danno forma ai suoi brani.
Raggiunge il successo di pubblico con il singolo pop “Tutto Ciò che Ho di Te”, per poi raggiungere una più ampia definizione artistica con “Andare Via”, ballata in cui racconta la crisi e la perdita di sé tipica di chi si trova sul limbo tra adolescenza ed età adulta.
Con “Milleperché”, primo singolo dopo oltre un anno di silenzio, Blynch cambia completamente sound ed estetica in favore di una svolta più cupa ed intimista, tendente all’alternative rock.
Blynch cura personalmente ogni aspetto del proprio progetto, lavorando a stretto contatto con produttori e grafici per raggiungere sempre la massima espressione possibile dai suoi brani.
Non punta al riscontro del grande pubblico, quanto più ad una solida nicchia di ascoltatori di tutte le età in grado di percepire fino in fondo le emozioni, prima ancora che i suoni e le parole, accuratamente impresse nei suoi brani.
Il principale obiettivo artistico di Blynch è quello di portare alla luce gli aspetti più intimi e delicati dell’animo umano, quelli che troppo spesso finiamo per nascondere e trattenere per paura dell’incomprensione, trovando le giuste parole per definire ciò che difficilmente può avere una definizione.
Con il suo primo EP, “Bordibianchi”, Blynch ha raccontato la luce calda ed avvolgente di un passato idealizzato. Con “La Stasi dei Fantasmi” scaverà nel buio di un presente freddo e fermo nel tempo, fatto di echi e penombre.