;

LUCY LOVE

LUCY è una cantautrice, performer e direttrice artistica nata a Vicenza e con base a Milano. È un’artista totale: scrive, compone, dirige, costruisce estetiche, narrazioni e visioni. Ogni parte del suo progetto – dai testi ai visual – nasce da una sensibilità radicale e da un immaginario fortemente cinematografico.
La sua storia parte da un dettaglio quasi mistico: sono state le suore del suo istituto a farla cantare per la prima volta, intuendo in lei una voce troppo grande per restare nascosta. Da bambina suona la tastiera, prende lezioni di canto, disegna, crea. L’adolescenza la ferisce, ma è proprio attraverso quelle ferite che la musica torna: diventa la sua autoterapia, il linguaggio che la salva e l’arma con cui si ricostruisce.
Il progetto LUCY vive in una dualità profonda: Lucy Love e Lucy Hate, due nature emotive, due colori dell’anima, due modi opposti e complementari di reagire al mondo. Lucy Hate è la parte oscura, sacrilega, carnale. È la pelle che si indurisce, la voce che graffia, l’estetica che spaventa e seduce. Le sue influenze arrivano dall’estremo e dal disturbante: Marilyn Manson, l’elettronica abrasiva, il pop alienato di Poppy, l’immaginario inquieto di Cronenberg, Kubrick, Lars von Trier e Ryan Murphy, fino ai film horror che hanno costruito la sua fascinazione per il grottesco e per il corpo come simbolo emotivo. Da questa parte nasce "H2ODIO", il suo primo EP: un viaggio nelle ferite, nella rabbia e nella corazza metallica che si costruisce quando nessuno ti protegge. Lucy Love invece è luce. È l’anima che rimane morbida anche quando la vita picchia forte. È malinconica, pop, emotiva, vulnerabile ma senza vergogna. Le sue influenze includono Lana Del Rey, Miley Cyrus, Lady Gaga, Allie X ed Elton John: melodie che restano, emozioni nude, romanticismo realistico e libertà creativa. Lucy Love è la voce della guarigione, della crescita e dell’identità che finalmente si dichiara senza paura.
Il progetto LUCY si muove tra pop contemporaneo ed estetica cinematica, tra viscerale e melodico, tra ferocia emotiva e delicatezza. Il suo pubblico ideale raccoglie giovani adulti dai 18 ai 40 anni: persone sensibili e creative che vivono la musica come un rifugio e una rivelazione.
Lavora in modo indipendente, curando la visione artistica e collaborando con professionisti esterni per finalizzare musica e contenuti visivi. Sta attualmente costruendo un team basato su fiducia, coerenza e visione condivisa.
La missione di Lucy è raccontare la vulnerabilità che diventa forza e la sensibilità come superpotere, per far sentire meno sole le persone che vivono intensamente.
Nei prossimi anni punta a consolidare il percorso discografico con un nuovo EP di Lucy Love, portando il progetto su palchi sempre più importanti. L'obiettivo a lungo termine è diventare una voce riconoscibile, autentica e poliedrica del pop contemporaneo italiano.
Lucy è questo: petali e ferro, luce e ombra, fiamme e arcobaleni. Una metamorfosi continua, un dualismo che coesiste nel suo equilibrio.
 
Con il nuovo singolo “Pazza +”, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 16 gennaio 2026, Lucy inaugura la nuova era Love: un pop diretto e sincero che parla di fragilità, ipersensibilità e rinascita. È un inno dedicato a chi si è sentito “troppo”, “strano” o “sbagliato” e ha imparato a trasformare tutto questo in coraggio.