Mattia Carne, alias “Barf” o “Barfetti”, classe 1990, muove i primi passi nella scena rap nel 2007. Nel 2008 fonda il duo Fra Jamb con l’amico torinese JMA, pubblicando numerosi singoli ed EP e collaborando con artisti del calibro di Vacca, Ted Bee e Gianni KG (PMC). Nel 2015 esce il primo disco ufficiale, “Rimetismo”, anno in cui il duo apre il concerto di Emis Killa allo stadio di Rimini durante una tappa del “Mercurio Tour”.
Dal 2016, interrotta la produzione con il duo, Barf intraprende ufficialmente la carriera solista. Gli album “Il ragazzo con l’orecchino da pirla”, “Quello che vi siete persi” e “Trappo Tardi” gli permettono di ritagliarsi uno spazio nella scena rap underground milanese. A cavallo tra il 2019 e il 2020, il singolo “Mi piace far la cacca” diventa virale su TikTok, consacrandosi come uno dei primi veri trend italiani sulla piattaforma.
Dal periodo del lockdown l’artista si concentra sulla pubblicazione di singoli ed EP, per poi tornare a lavorare a un album completo a fine 2023: “Robe da Matti”, un progetto interamente prodotto, mixato e masterizzato da MasterMaind e finanziato da Chiara Pagano.
La musica di Barf affonda le radici nel rap degli Articolo 31, dei Two Fingerz, di Mistaman e Caparezza. La sua formazione è totalmente da autodidatta, sia per quanto riguarda la tecnica di scrittura che per il canto. Nei suoi brani spazia con disinvoltura da argomenti leggeri e goliardici a tematiche serie di stampo sociale, trattate sempre con una forte dose di ironia e, soprattutto, autoironia.
Tra i singoli più significativi si segnalano “Il ragazzo con l’orecchino da pirla”, “Rial Tolc” (parodia del celebre format YouTube “Real Talk”), “Ho i capelli pelati” e il già citato successo virale “Mi piace far la cacca”.
Fondamentale nel suo percorso è il rapporto con i produttori: ha collaborato strettamente con Sick Budd (2016-2018 e 2020-2022), Alexander Fizzotti (2019) e attualmente con MasterMaind (dal 2023).
Il suo target di riferimento è compreso tra i 18 e i 35 anni, con una distribuzione del 70% di pubblico maschile e del 30% femminile, dato che oscilla sensibilmente in base alle tematiche dei brani.
Oggi, con un bagaglio di esperienze consolidate sia in studio che dal vivo, Barf ha raggiunto la maturità necessaria per puntare al salto di qualità. Lo fa con la consapevolezza di chi ha trovato la propria voce e con la serenità di chi non vuole avere rimorsi né rimpianti.