Lucia Sgrò, 26 anni, in arte Lux, è originaria di Reggio Calabria, dove vive con i genitori, con i quali ha un rapporto speciale e armonioso. Laureanda in Giurisprudenza, ha scoperto la passione per il diritto durante il liceo, grazie a una simulazione di processo che le ha aperto nuovi orizzonti.
Accanto agli studi, la musica occupa un ruolo fondamentale nella sua vita. Fin da bambina, quando cantava in un coro, ha coltivato questo amore che, durante la quarantena, l’ha spinta a imparare l’ukulele da autodidatta. È stato in quel periodo che ha capito che cantare sotto la doccia non era più sufficiente: desiderava migliorarsi e approfondire il suo talento. Da allora, studia canto da tre anni presso RC Voce Produzione, un ambiente che considera una seconda famiglia.
Lux non si limita a cantare: scrive testi inediti e annota pensieri, spesso spontanei e caotici, che alimentano la sua creatività. La sua carriera artistica ha preso slancio ed è stata selezionata per partecipare al programma Videobox su Rai 2 e a numerosi spettacoli su scala nazionale.
Il suo nome d’arte, Lux, è nato quasi per gioco durante la quarantena, quando ha creato una pagina Instagram chiamata Wanderlux per condividere le sue performance con l’ukulele. L’apprezzamento di amici e conoscenti, che hanno iniziato a chiamarla semplicemente Lux, ha trasformato quel soprannome in un elemento centrale della sua identità artistica.